I nuovi confini del binomio mutatio – emendatio libelli come ridisegnati dalla Corte di cassazione a Sezioni Unite del 2015

Fascicolo 1/2017

Di Silvia Ricci -

Con una rivoluzionaria pronuncia le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione civile mutano indirizzo in tema di modifica della domanda ex art. 183, comma 6, c.p.c. Il Supremo Collegio, pur mantenendo fermo il divieto di introdurre una domanda nuova nel corso della lite, amplia notevolmente il diametro della modifica consentita, propendendo per un’impostazione più elastica, incentrata sull’intera vicenda sostanziale intercorsa fra le parti. Con gli innovativi principi inaugurati dalla sentenza dunque, la domanda non sarà più “soffocata” e “appiattita” nell’atto introduttivo, essendo sufficiente che in quest’ultimo la stessa sia solo “imbastita”, ma comunque idonea a rendere il convenuto edotto circa l’instaurazione di una causa nei suoi confronti. Come messo in evidenza dal Supremo Collegio, l’impostazione messa a punto nella pronuncia, proprio perché particolarmente attenta all’impatto pratico che presenta la questione, non può realizzarsi se non nel rispetto del principio del contraddittorio e della ragionevole durata; in virtù di ciò, l’interprete può applicare un tale orientamento solo qualora non vengano pregiudicate le potenzialità difensive di controparte e non si determini un inammissibile ed ingiustificato allungamento dei tempi processuali di giustizia.

With a revolutionary decision the Supreme Court of Cassation in plenary session gives a new reading of art. 183, paragraph 6, Code of Civil Procedure. The Supreme Court, while preserving the prohibition of introducing a new claim during the process, greatly enlarges the diameter of the allowed modifications, leaning for a more elastic formulation, centered on the whole substantive conflict arose between the parties. With the innovative principles inaugurated by the sentence, the claim will not be any longer “suffocated” and “flattened” in the introductory act, being sufficient that in this last one the claim is only “sketched”, while being still suitable to make the defendant informed about the filing of a case against him. As highlighted by the Supreme Court, the thesis being formulated in the decision, precisely because it is particularly attentive to the practical impact that the issue presents, cannot prejudice the rights of the defense and the speed of the proceedings; therefore, such thesis applies only insofar as the adversary defense is not jeopardized and the length of the proceedings is not excessively delayed.